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A che cosa serve e come si fa una visura catastale

Pubblicato il 4 Novembre 2020

La visura catastale è il documento che contiene i dati identificativi di terreni e fabbricati, utili ad esempio per calcolare le tasse, per identificare l’oggetto della compravendita immobiliare o compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Si tratta di un documento che tutti possono chiedere, se però a chiederla è l’intestatario dell’immobile il rilascio è gratuito. Per averla ci si può rivolgere direttamente agli sportelli autorizzati o all’Agenzia delle Entrate facendo la richiesta in via telematica. Vediamo infine in base a quali criteri si può chiedere la visura e la differenza tra visura attuale e storica.

A cosa serve la visura catastale

La visura catastale è un documento che contiene i dati identificativi e tecnici di terreni e fabbricati che sono stati debitamente registrati presso l’Ufficio del Catasto, ovvero l’archivio ufficiale in cui sono conservati tutti dati degli immobili presenti sul territorio nazionale.

È  quindi un documento molto utile, che assolve a moltissime finalità, grazie ai dati in essa contenuta è possibile infatti:

– indicare i dati relativi all’immobile per la compilazione della dichiarazione dei redditi;

– ricavare l’entità della rendita catastale e della superficie dell’immobile per calcolare correttamente i tributi, come l’Imu e la Tari ad esempio;

– verificare semplicemente la propria posizione al Catasto;

– utilizzarla come allegato per chiedere l’allaccio delle varie utenze;

– allegarla a una pratica di mutuo, successoria o a un contratto di compravendita immobiliare.

Si ricorda infatti che dal primo luglio del 2010 quando si stipula un contratto di compravendita immobiliare di fronte a un notaio la presentazione della visura catastale dell’immobile è obbligatoria a pena d’invalidità dell’accordo. Non solo, il notaio che non si cura di consultare e acquisire le visure catastali ai fini del rogito va incontro a precise responsabilità e alla possibile richiesta risarcitoria da parte del cliente.

Cosa contiene la visura catastale

La visura catastale è un documento complesso da cui è possibile ricavare tutta una serie di informazioni, grazie ai dati in essa contenuti ovvero:

i dati identificativi e reddituali di terreni e fabbricati;

i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche a cui sono intestati i beni immobili;

la mappa catastale dei terreni;

la planimetria dell’unità immobiliare urbana;

la rappresentazione grafica e l’elenco dei subalterni che formano l’elaborato planimetrico

ovvero il disegno grafico della sagoma dell’edificio contenete l’indicazione degli ingressi e delle parti comuni;

gli atti di aggiornamento del Catasto.

Le visure catastali delle unità immobiliari urbane iscritte al catasto e corredate di planimetria dal 9 novembre 2015 contengono anche i dati della superficie catastale, che possono essere rettificati dall’intestatario dell’immobile compilando un modello apposito o accedendo al servizio di correzione dei dati online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

Come si ottiene

Prima di tutto occorre chiarire che la visura catastale è un documento che può essere richiesto da chiunque, l’importante è che chi la chiede sia conoscenza di alcuni dati fondamentali per l’individuazione dell’immobile come i dati anagrafici del proprietario, l’indirizzo civico in cui è situato o i dati catastali del terreno e del fabbricato.

Nel momento in cui a fare la richiesta della visura catastale è il proprietario, uno dei comproprietari o il titolare di altri diritti reali di godimento, il rilascio del documento è gratuito, esente dal pagamento dei tributi speciali catastali. In tutti gli altri casi invece, ovvero se a richiedere informazioni sull’immobile sono soggetti diversi dall’intestatario o dal cointestatario, si devono pagare alcuni costi di servizio.

I tre criteri di ricerca delle visure catastali

Prima di dire dove si può chiedere questo documento, è il caso di precisare che quando si fa domanda per avere copia della visura di un terreno o di un fabbricato è possibile ricorrere a tre criteri di ricerca diversi:

– per soggetto, fornendo i dati anagrafici del soggetto di cui si vogliono acquisire notizie catastali;

– per immobile, se si conosce l”indirizzo o i dati catastali del bene, come la particella o l’unità catastale;

– per partita, criterio ormai in disuso, che restituisce i dati catastali degli immobili riferiti alla stessa ditta catastale ovvero all’insieme dei beni su cui più soggetti vantano dei diritti.

La visura inoltre può essere attuale o storica. Nel primo caso si vedrà in particolare a chi è intestato attualmente l’immobile, nel secondo tutti i vari passaggi di proprietà.

Dove si chiede la visura catastale

Le modalità per chiedere la visura catastale sono diverse. Occorre però distinguere tra due ipotesi:

– se i dati catastali sono informatizzati e la richiesta avviene telematicamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, la visura viene rilasciata in formato pdf. La versione cartacea è prevista per chi si rivolge direttamente agli sportelli dell’Ufficio decentrato provinciale del catasto o presso lo Sportello Amico delle Poste;

 

– se i dati sono disponibili in formato cartaceo non si può ottenere la copia dei dati, ma si può solo prendere appunti.

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